Storia di un pomeriggio di …Grande Bellezza

Tutto inizia un giorno, quando, frequentando il laboratorio #loptis, leggo in un post dell’intenzione di Andreas di “andar per scuole” come dice lui, precisamente dichiara che sarebbe stato nella scuola di Castel del Piano. Penso che sarebbe bello se potesse venire anche nella mia scuola, ma io vivo in Lombardia e non mi pare proprio dietro l’angolo, ma mi butto e, quasi certa  che una cosa del genere non sarebbe potuta accadere, posto l’invito.

Con mio grande stupore Andreas mi scrive “mò me lo segno”.

Sgrano gli occhi, incredula, quando leggo questa risposta e l’entusiasmo cresce davanti al  post del resoconto di Andreas.

Passa qualche mese e con la collaborazione di Paolo organizziamo l’incontro, nel mio Istituto, in una  delle quattro scuole primarie, quella di Paderno, in provincia di Lecco, anche se non è propriamente dietro l’angolo.

È stato quello che immaginavo e andavo dicendo alle mie colleghe: un pomeriggio di Grande Bellezza; siamo partiti dai luoghi magici della stampante tre D,  dalla PirateBox che subito ha avviato conversazioni tra i presenti con commenti in diretta su quello che stava accadendo, transitando per Arduino, una delle Bellezze per eccellenza, alla vera filosofia dell’incontro: abbiamo percorso strade del mondo e incontrato giovani generosi e intelligenti, abbiamo incontro valori quali la libertà, l’etica, la condivisione, l’intelligenza, la creatività. Abbiamo sentito parlare di letteratura e pedagogia e abbiamo ricevuto un invito accorato a non lasciarci cadere le braccia, a non perdere la speranza e a valorizzare quello che ci è stato affidato come insegnanti ed educatori: i bambini, i ragazzi, dobbiamo costruire ponti con loro e non… faccio parlare l’immagine…

.fotomaestra nuvolette

Anche Paolo e Roberta hanno raccontato dell’incontro e lo hanno fatto già molto bene, io vorrei aggiungere un  aspetto che mi è sembrato così importante che nella PB ho scritto che come responsabile del Pof vorrei inserirlo nel documento nelle finalità formative del mio Istituto: “abbandonare i percorsi lineari a favore della complessità”. Questo fa crescere noi e loro, i nostri studenti.

“Non si smette mai di imparare”: quante volte ho sentito questa espressione, anche da persone semplici, anzi più da loro, che da qualcuno che appartiene al modo della scuola…,: martedì è stato dato anche questo messaggio ed è stato sentito e accolto, perchè  chi lo trasmetteva ne ha fatto una sua scelta di vita e si capiva! Era tutto Vero!

Qualche giorno dopo due colleghe mi hanno scritto questa email:

Grazie per averci dato l’opportunità di incontrare una persona
competente e affascinante che ha lanciato molte provocazioni a livello
tecnico e umano, su cui riflettere.

Roberta e Anna Gallina

P.S. La sera successiva al giorno dell’aggiornamento, trovandomi in un
contesto di amici sicuramente più tecnologici di me, ho potuto
stupirli con “effetti speciali” : ho raccontato loro di aver visto in
funzione una stampante 3D e ho anche fornito qualche dettaglio tecnico
relativo al suo funzionamento!
Anna Gallina”

E garantisco che queste mie colleghe non sono  “digitali”, anzi…ma martedì i loro occhi e quelli di molti altri brillavano.

Grazie, Andreas.